Albert Nobbs Glenn Close, un film emozionante



Esce questo fine settimana nelle sale italiane, un film molto ‘particolare’. Particolare non solo per il contenuto, ma anche e soprattutto perché ad interpretarlo è la bravissima Glenn Close che, udite udite, interpreta la parte di un uomo! Ebbene si, la grande attrice ha accettato di vestire i panni di una donna che, per poter lavorare come maggiordomo all’interno di un lussuoso hotel di Dublino, decide di fingersi un uomo.

La pellicola è ambientata nell’ottocento, in Irlanda –per l’appunto- ed è tratta da un racconto di George Moore. Ma torniamo a Glenn Close. La vita e la scelta radicale, seppur obbligata per quegli anni, di vestire i panni di un uomo per poter lavorare, sembra scorrere senza troppi problemi. Albert Nobbs (questo il nome da ‘maggiordomo’, che intitola anche il film), è stimato da tutti e svolge un lavoro impeccabile, privo di sbavature.

Ma un giorno, Albert si imbatte in una ragazza che, esattamente come lui/lei, si trova costretta ad operare la stessa scelta, cioè quella di fingersi uomo. Un ‘classico’ gioco di scambio di sesso che tanto è caro al grande schermo (da ‘Victor Victoria’, fino a ‘A Qualcuno Piace Caldo’), ma che in questa pellicola si arricchisce ulteriormente di una efficace messa in scena e di una scelta del montaggio assolutamente ineccepibile.

Merito dell’accurata regia di Rodrigo Garcìa, colombiano, che si è saputo distinguere anche per una perfetta direzione degli attori, Glenn Close in primis.

In generale, il film –come già detto, tecnicamente fatto a regola d’arte…- si presenta come una sorta di omaggio ai personaggi del cinema muto, quando i melodrammi delle loro vite erano poesia pura e, anche l’ineluttabilità dei loro destini era vissuta con un piglio assolutamente elegante. Film sicuramente da vedere!