Alessandra Iacullo Omicidio: spunta la pista lesbo



Si parla tanto di violenza sulle donne, una brutta piaga della nostra società che continua a mietere vittime innocenti, spesso per mano di uomini. Ma, quando il delitto su una donna viene fatto da un’altra donna, allora si resta ancora più sbigottiti e disorientati. E’ il caso dell’omicidio di Alessandra Iacullo, la donna trovata morta accoltellata in via Riserva Pantano in località Dragona, vicino Ostia. Dopo aver scoperto il corpo senza vita di Alessandra, le indagini si sono immediatamente attivate per cercare di individuare il suo assassino e le dinamiche dell’omicidio. Iniziano quindi ad emergere i primi dettagli delle indagini, che chiariscono immediatamente che la vittima conosceva l’assassino. E qui iniziano le varie ipotesi. Escluso quindi l’omicidio da parte di sconosciuti –magari a scopo rapina- si inizia a scavare nella vita e nelle conoscenze della povera Alessandra. Emerge così il fatto che la donna aveva recentemente allacciato una relazione sentimentale con un’altra donna sessantenne, conosciuta su Facebook. Con questa donna e suo marito, la vittima avrebbe anche compiuto una serie di viaggi, le cui spese erano state coperte dalla coppia. Ma la mano che ha ucciso la donna non era quella di un uomo… In un primo momento, si era potuto pensare ad un omicidio di gelosia, magari da parte del marito della donna con la quale Alessandra aveva avuto la relazione lesbo. Dopo aver escluso anche l’uomo con il quale la vittima aveva avuto una storia d’amore in passato (che ha presentato un alibi di ferro), resta un’unica possibilità: che ad infliggere le coltellate mortali sia stata una donna… Quest’ultima ipotesi è stata recentemente confermata dall’autopsia sul corpo di Alessandra: i colpi fatali le sono stati inferti da una mano femminile. Ora gli esperti si stanno concentrando su alcuni frammenti di pelle ritrovati sotto le unghie della vittime, che potrebbero condurre –si spera in breve tempo- al suo assassino…

 

 

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