Amanda Knox e le molestie…



Amanda Knox, la 25 studentessa americana che è stata sempre al centro del processo per l’assassino di Meredith Kercher (avvenuto a Perugia dove entrambe studiavano e condividevano casa), sarebbe stata oggetto di attenzioni lesbo da parte di una compagna di cella. Il tutto sarebbe avvenuto naturalmente nel periodo in cui la Knox è stata in carcere in Italia, quattro anni in cui la ragazza avrebbe –a detta sua- subito ogni tipo di molestia.

 

A rivelarlo è lei stessa che ora ha deciso di scrivere queste sue memorie all’interno di un libro intitolato ‘Wating To Be Heard’. In questo libro, Amanda ha raccontato, con dovizia di particolari, delle ripetute avances da parte di una compagna di cella che, in vari momenti della sua permanenza, le avrebbe chiesto esplicitamente di avere con lei una relazione omosex. Ma queste non sono le uniche attenzioni non desiderate che avrebbe subito la Knox. Uno dei secondini più anziani, l’avrebbe –sempre stando a ciò che racconta la studentessa- molestata sessualmente. Di questo passo del libro, in particolare, eè stata già divulgata un’anteprima, pubblicata dal Daily Mail: “In un biglietto scritto a un amico, Amanda raccontava che ‘l’uomo la accompagnava in quasi tutte le visite mediche, due volte al giorno; e di notte mi chiamava fino al terzo piano in un ufficio vuoto per fare ‘chiacchiere': era fissato sul tema del sesso: con chi l’avevo fatto, quanto mi fosse piaciuto… se mi sarebbe piaciuto farlo con lui. Ero cosi’ sorpresa e scandalizzata dalle sue provocazioni che a volte pensavo che non capissi cosa mi dicesse. Quando capii che voleva parlare di sesso, tentai di cambiare argomento”. Intanto, la Knox è riuscita a vendere i diritti di questo suo libro di memorie per la ‘modica’ cifra di 2,6 milioni di dollari…

 

Cattura