And Then Came Lola Film, recensione



Di film a tematica lesbo ce ne sono molti –sempre meno di quanti ne vorremmo vedere in realtà…- ma questo di cui stiamo per parlarvi saprà sicuramente catturare un vasto pubblico. La pellicola in questione è una commedia romantica del 2009 intitolata And Then Came Lola, ad opera della regista Ellen Seidler. Come si può evincere già dal titolo, il film si ispira chiaramente al leggermente più datato cult ‘Lola Corre’ (1998, regia di Tom Tykwer), in cui una ragazza era costretta a correre impazzita per la città con il solo scopo di trovare una soluzione che aiutasse il suo fidanzato ad uscire fuori da una brutta situazione. In And Then Came Lola, il principio è più o meno lo stesso, ma questa volta tutto ruota intorno ad una ragazza lesbica. Lola, anche lei, è una fotografa di talento (un mestiere molto gettonato, a quanto pare, quando lo si deve cucire addosso ad una protagonista lesbica…), e ha una vita piuttosto soddisfacente, sia per quanto riguarda il suo lavoro –seppur seguito con distrazione- sia per quanto attiene la sua vita amorosa.

Ma, come al solito l’imprevisto è dietro l’angolo e Lola si ritrova di colpo a dover affrontare una situazione piuttosto incresciosa che la costringerà a correre impazzita per Los Angeles per evitare di perdere le due cose che le stanno più a cuore: la sua ragazza ed il suo lavoro. Il tempo è tiranno, si sa, e la povera Lola si imbatte in una serie di imprevisti e circostanze al limite del grottesco che rischiano di farla fallire nell’impresa. Non vogliamo svelare troppo di questa trama, ma una nota particolare merita sicuramente la colonna sonora, dall’incalzante ritmo pop/rock ad opera di gruppi composti da lesbiche.