Dilma Rousseff ed un outing sempre più estorto….



Il presidente del Brasile, Dilma Rousseff non ha pace dopo che ha avanzato al proprio governo la proposta di far studiare, fin dalle scuole elementari, il delicato tema dell’omosessualità, includendo l’argomento addirittura nei testi scolastici. Da quel momento in poi, la donna è stata vittima di un estorto quanto squallido outing ‘politico’, in quanto un deputato ultraconservatore ex militante, Jair Bolsonaro, non accettando la proposta civile del suo presidente, l’ha così duramente attaccata: “La Rousseff ammetta la sua omosessualità, smetta di mentire. Se le piacciono gli omosessuali, che lo riconosca. Se la sua è una storia d’amore con gli omosessuali, lo dica chiaramente”. Ovviamente le dichiarazioni del deputato cafone non sono passate inosservate in parlamento e sicuramente l’offesa al suo Presidente gli frutterà non pochi problemi.

Sta di fatto che la proposta di Dilma Roussef, per contro e a pensarci bene, di incivile non ha proprio nulla, anzi. Sono davvero pochi, anzi forse quasi nessuno, quei presidenti che al mondo hanno il coraggio di istruire alla diversità già i bambini delle scuole elementari, facendogli capire che non esistono solo persone eterosessuali. Purtroppo, a fronte di proposte civili ed istruttive, che potrebbero davvero segnare l’inizio di una forma di istruzione finalmente aperta al nuovo, c’è sempre qualcuno che crede che il mondo giri solo e soltanto in un’unica direzione. Ma, anche di Galileo dissero così eppure la terra girava davvero, come asseriva lui. Speriamo che, anche in questo caso, vinca la forza delle proposte civili e non la cafonaggine di alcuni bigotti ultraconservatori.