Discriminazione Omosessualità: il punto sul lavoro



‘Io Sono Io Lavoro’. E’ questo il progetto di studio condotto dall’associazione Arcigay con il prezioso contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Si tratta della prima ricerca scientifica a livello nazionale che si occupa di fotografare in maniera precisa ed articolata la situazione lavorativa di lesbiche, gay, trans e bisessuali.

Tramite interviste, testimonianze, schede compilate, ‘Io Sono Io Lavoro’ è riuscita nell’intento di portare alla luce la situazione di ‘invisibilità’ a livello lavorativo e professionale che vivono ogni giorno gli omosessuali nel nostro paese Italia. Il presidente nazionale di Arcigay, Paolo Patanè, ha così commentato l’importante lavoro svolto: “grazie a questa ricerca la discriminazione delle persone gay, lesbiche, bisessuali e trans sul lavoro assume una dimensione reale sia attraverso i dati qualitativi che quantitativi. Con la comprensione delle cause e della modalità della discriminazione di gay, lesbiche, bisessuali e trans sul lavoro possiamo finalmente definire delle strategie di prevenzione e contrasto non su situazioni presunte ma sul clima, spesso pesante, che si respira in imprese, aziende o enti pubblici. L’urgenza è quella di convincere le vittime a denunciare: la ricerca è chiarissima su questo. Gay, lesbiche, bisessuali e trans, se vittime di discriminazione, sono impotenti e non hanno punti di riferimento. Lavoreremo su questo”. C’è quindi una paura strisciante, in ambito lavorativo, da parte del mondo lgbt. Una paura di essere discriminati o vittime di ingiustizie che impedisce di potersi esprimere al meglio, soprattutto nell’ambito del proprio lavoro. E’ questo il dato più allarmante al quale, si spera in tempi brevi, si cercherà di trovare una soluzione.