Do Not Disturb, Asia Argento in salsa gay



Non è ancora uscito nelle sale cinematografiche –mercoledì prossimo- e già se ne parla come di un ‘film scandalo’. Si tratta del nuovo film di Yvan Attal, ‘Do Not Disturb’, pruriginoso remake di un piccolo film indipendente che già a suo tempo aveva creato non poco scompiglio, ‘Humpday’. Il motivo di tanto clamore? Il film racconta di due amici super etero che, per provocazione decidono di realizzare un porno gay amatoriale per un cinefestival. Questa versione francese, promette di indugiare –a quanto pare- un po’ di più sui dettagli (cosa che, nel film originale non era troppo presente, forse a causa del budget veramente ristretto). Ma ciò che rende ancora più interessante questo ‘Do Not Disturb’, è il fatto che sia animato da un cast veramente di prima categoria: François Cluzet innanzitutto, attore apprezzatissimo –e in odore di Oscar- in ‘Quasi Amici’, lo stesso regista Yvan Attal, ma anche Letitia Casta, Charlotte Gainsbourg e udite udite, la nostra Asia Argento, scatenatissima nella parte della lesbica. Ecco cosa dice Attal del suo film: “Quello che mi interessava era mettere in scena la sessualità e parlare di questioni che si riferiscono ad essa senza mai essere imbarazzanti, anche quando la situazione si complica. La sessualità è sempre una cosa che ci blocca, non la si mette mai in discussione. Ci si crede liberi e senza tabù e ci si rende conto che si è lontani dall’esserlo. Soprattutto gli uomini”. E poi prosegue: – “Ho l’impressione che le donne conoscano i loro desideri e per loro comprendere la loro sessualità non mette in discussione la loro identità. Per gli uomini è più complicato [...] L’artista cerca continuamente di far esplodere i propri limiti e farsi violenza per andare dove ha paura di andare, in questo caso tentare l’esperienza dell’omosessualità se si è etero. Il limite del proprio talento è il limite del proprio coraggio, della propria audacia. È per questo motivo che ho messo l’accento sul fatto che i miei due protagonisti siano degli artisti frustrati che si ritrovano dopo anni per creare un progetto artistico.”