Donne lesbiche mamme con il donatore



Il desiderio di maternità delle coppie di donne omosessuali, non può essere sedata da leggi vincolanti. In Francia ad esempio, sta prendendo piede tra le coppie lesbo una pratica di inseminazione definita come piuttosto ‘artigianale’.

 

In pratica, l’uomo che dona il suo seme alla coppia, viene ‘reclutato’ su internet. Una pratica decisamente snella, che consente a molte donne di diventare genitori senza doversi sottoporre a trafile lunghe e costose, né a doversi spostare spesso all’estero in paesi dove invece la procreazione assistita è legalmente riconosciuta anche per le coppie omosessuali. Ma naturalmente, come tutte le pratiche mediche ‘fai da te’, anche questa del reclutamento del donatore del seme su internet non è privo di rischi di tipo sanitario, non per ultimo il fatto che lo stesso donatore potrebbe farsi avanti per accampare diritti sul nascituro (anche se in teoria è stato concordato a monte che il donatore non debba pretendere tali diritti). E purtroppo un precedente ‘pericoloso’, in tal senso c’è… proprio alla fine di Luglio infatti, a Nantes un giudice ha accordato ad un ragazzo che aveva donato il suo seme a due amiche, il diritto di visita sul nascituro.

 

L’uomo in questione, nonostante gli accordi presi con le due amiche lesbiche, dopo sette mesi dalla nascita del bambino ha deciso di reclamare il suo diritto di paternità, contravvenendo ad ogni volontà o progetto di maternità delle due donne. E purtroppo, almeno secondo le leggi francesi, in questo caso l’uomo ha avuto ragione… Come immaginabile, la decisione del giudice di Nantes ha gettato nello sconforto moltissime coppie di donne omosessuali. In ogni caso, il reclutamento di donatori di seme su internet continua…

 

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