La App Store ritira app per curare l’omosessualità



La Apple ha avuto modo di confermarsi come azienda molto attenta ai diritti della comunità lgbt. Non molto tempo fa infatti, l’azienda di Cupertino ha voluto esporsi in maniera diretta al Congresso degli Stati Uniti, chiedendo a gran voce che i matrimoni gay diventino riconosciuti in tutto gli Stati degli USA. Oggi però, il gesto della Apple ci fa ancora più piacere… Ma partiamo dal principio: non molti giorni fa, all’interno dello store della Apple –e anche in quello della Google, il Play Store…- è comparsa un’applicazione che ha creato non poca indignazione tra le associazioni lgbt e in tutta la comunità. La app in questione infatti, era stata creata apposta per un pubblico di utenti ultra-cristiani. Ma il punto non è questo, quanto il fatto che la app incriminata contenesse, in maniera fra l’altro piuttosto pubblicizzata, una sorta di ‘cura’ contro l’omosessualità! I ‘geniali’ sviluppatori di questa applicazione, hanno pensato bene di proporre agli utenti credenti una serie di indicazioni per un vero e proprio corso della durata di 60 giorni, volto a ‘liberare dalla trappola dell’omosessualità’…! Facile immaginare come, seppur in un primo momento sia sfuggita ai pur severi controlli della Apple, questa app non poteva di certo restare all’interno dello store della Mela… Seppur l’azienda di Cupertino si propone come entità in grado di garantire ogni tipo di pluralità di opinione, una applicazione che considera –nemmeno tra le righe- l’omosessualità come risultato dell’’inseguimento del peccato’, non poteva certo non risultare profondamente offensiva per tutta la comunità lgbt. E per questo, senza ‘se e ma’, andava rimossa… Un 10+ per la Apple!!

 

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