La Vita di Adele, sesso esplicito nel film



Vincitore della Palma d’Oro all’ultima edizione del Festival di Cannes, ‘La vita di Adele’ è un film francese che racconta la storia di una coppia lesbica che deve affrontare mille difficoltà. Una pellicola acclamata da critica e pubblico, anche e soprattutto per il coraggio di addentrarsi in concetti visivi poco battuti dalla cinematografia mondiale.

 

Un film che contiene al suo interno ben 10 minuti di sesso lesbico, scena che, per essere realizzata, ha impiegato troupe e attrici per ben 10 giorni. Le protagoniste della scena però, le attrici francesi Léa Seydoux e Adèle Exarchopoulos, pare che non abbiano apprezzato troppo l’esperienza lavorativa con il regista del film, Abdellatif Kechiche. Durante un’intervista al Daily Beast infatti, le attrici hanno messo in luce un modo di lavorare del regista che, soprattutto in un film così importante e ‘delicato’ –per la tematica affrontata- si è dimostrato invece un vero e proprio despota, a tratti violento nella sua direzione. Ecco uno stralcio di questa intervista: “In Francia non è come negli Stati Uniti. Il regista ha tutto il potere.

 

Quando reciti in un film in Francia e firmi il contratto, devi dare tutta te stessa, da un certo punto di vista sei in trappola”. In particolare, la Exarchopoulos ha detto rispetto del regista –che pare le abbia obbligate anche, per ottenere una scena in particolare in cui le protagoniste si picchiano, a ripetere questa scena violenta moltissime volte…-  : “É un genio, ma è tormentato.  Abbiamo voluto dare tutto, ma a volte dietro c’era una sorta di manipolazione che era difficile da gestire. É stata comunque una buona esperienza di apprendimento come attrice”.

 

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