Libri: Ero Gay, a Medjugorje ho ritrovato me stesso. Che ne pensate?



Un libro molto discusso, questo di Luca Di Tolve che, fin dal titolo, lascia intravedere, al di là della visione ed esperienza soggettiva dell’autore, la spaventosa quanto inutile convinzione che oggi, da più parti, viene divulgata: dall’omosessualità si può ‘guarire’. Come se si trattasse di una malattia e, invece di fornire la società degli strumenti necessari per far sì che ogni persona viva in maniera ottimale la propria identità sessuale, ci costringe a pensare alle proprie scelte sessuali quasi in maniera drammatica. Distruttiva, se non si corre ai ripari per tempo. Il libro ‘Ero Gay, a Medjugorje ho ritrovato me stesso’, racconta la storia di Luca, per l’appunto, che viene abbandonato dal padre da piccolo e, in seguito a questo trauma sviluppa un rapporto morboso con la madre. Tutti questi traumi messi insieme, lo portano a diventare gay –addirittura Mister Gay negli anni ’90-, con tutto ciò che ne consegue (o che, per meglio dire, ci fanno intendere che attenga esclusivamente alla sfera dell’omosessualità): feste e festini ambigui, spettacolini, droghe e sesso ovviamente non protetto. I suoi amici si ammalano di Aids, alcuni muoiono e lui è sempre più arrabbiato con suo padre –che l’ha portato a diventare gay- e Dio… Così, un bel giorno, Luca decide che deve smettere di fare quella vita dissoluta e per farlo sceglie il percorso di conversione. Ma non semplicemente smettendo di fare ciò che faceva prima, bensì legandosi a percorsi religiosi che lo aiutano a cambiare addirittura le proprie tendenze sessuali. Tanto che, una volta giunto a Medjugorje ed incontratosi con la Madonna, la sua conversione trova compimento: Luca è finalmente ‘normale’, eterosessuale, maschio. Trova finalmente la donna della sua vita e vissero felici e contenti.

Ora, a prescindere dalla rabbia per gli effetti che un libro del genere potrebbero avere su tanti giovani che invece hanno solo bisogno di non essere insultati per strada circa la loro omosessualità –laddove non vengono picchiati ovviamente..- questo ‘Ero Gay, a Medjugorje ho ritrovato me stesso’ può solo essere visto come un racconto di vita estremamente personale e assolutamente non un modello imitabile. Il rischio di facili strumentalizzazioni infatti, è sempre dietro l’angolo. Per fortuna però, esiste anche un rovescio della medaglia, un equilibrio universale che regola tutte le cose: anche dall’eterosessualità si può guarire. Per fortuna…