Libri Lesbici Lista: letteratura di donne che amano le donne





La letteratura lesbica è una delle più fervide sotto il punto di vista produttivo, tantissimi sono infatti i libri di settore che sono stati scritti nel corso del tempo. Data l’impossibilità di inserirvi dettagliatamente un catalogo completo, in questo post vi suggeriamo quattro titoli, rimandandovi a successivi articoli per altre proposte.

Partiamo da un romanzo del 1996 a firma di Gonzàlez Frei Irene:
Il tuo nome scritto nell’acqua
Testo denso di erotismo, Il Tuo Nome Scritto nell’Acqua è un libro in cui prendono vita storie in cui molte di noi donne lesbiche si possono certamente ritrovare. Il filo che sottintende tutta la trama infatti, è toccato con diligenza e sapienza narrativa da tutti quei sentimenti che almeno una volta abbiamo provato di fronte ad un amore intenso, magari complicato, passionale. In una parola, irrinunciabile.
Sofia è sposata con un uomo, legata ad  un matrimonio senza futuro, nonostante accurate descrizioni di interminabili rapporti sessuali sadomaso tra i due farebbero ritenere il contrario. Eppure… Una notte Sofia si troverà a fare i conti con uno strano sogno che le darà piena coscienza dell’insoddisfazione della sua vita coniugale, insoddisfazione che troverà il giorno dopo riscontro nella realtà. Nel sogno Sofia si trova davanti ad uno specchio ed una sensazione di infinita dolcezza e gioia la pervadono nel momento stesso in cui la sua immagine si ricongiunge a quella riflessa. Un sogno che preso nel contesto notturno, può non voler dire nulla ma il giorno dopo Sofia si troverà di fronte ad una donna, Marina, giovane ragazza che sembra proprio il suo ritratto, la sua gemella. Un’anima gemella.
A questo punto decriptare i segni del giorno prima è per Sofia un’operazione semplice. Tra le due scatta un’attrazione immediata e le due partiranno alla volta dell’Italia, lasciando Madrid. Durante il viaggio le due affineranno ancora di più il loro legame sino a scambiarsi l’identità e a confluire in un’unica persona. Marina e Sofia sono due donne che si amano e che si “hanno”, in un senso di possessione assoluto. Tutto filerà liscio sino all’arrivo del marito di Sofia, deciso a vendicarsi dell’abbandono della moglie.

Il secondo titolo che vi proponiamo è Scritto sul Corpo di Jeanette Winterson, libro cult della letteratura lesbica. Scritto nel 1992, questo romanzo ha avuto il merito di  imporre all’attenzione del pubblico italiano la scrittrice. Edito da Mondadori, ha un costo di copertina di 9 euro.
Scritto sul Corpo racconta la storia di una passione bruciante, indaga la nascita dell’amore onirico grazie alla profondità del desiderio di una donna verso un’altra donna sposata. Il romanzo indaga il dolore, la morte, l’amore pure che ben si riassume nella frase ” Il buco che ho nel cuore ha la tua forma, e nessun altro può colmarlo del tutto”.
Scritto sul Corpo è il libro dell’amore perfetto, quello che appare così raro da vivere all’interno di un contesto sociale e politico fragile e spesso letale per una coppia omosessuale.
Spesso ossessiva nell’incedere, la narrazione di questo romanzo è sempre concentrata, analitica, ma mai fredda come mai potrebbe esserlo un testo che al centro pone la carnalità del corpo che raggiunge lo stato estatico dello spirituale. Un libro passionale dunque, ma permeato dal tono della profondità più sofferta e apparentemente patologica. Considerato il miglior lavoro, o meglio dire capolavoro della Winterson, Scritto sul Corpo è un romanzo che non può mancare nel modo più assoluto nella nostra libreria.

Terzo titolo è L’Arte Della Gioia di Goliarda Sapienza, forse non troppo conosciuto ma degno di essere menzionato. Non è quello che si può considerare un classico della letteratura lesbica, ma i temi che affronta non sono poi cosi lontani dall’universo omosessuale al femminile.
Partiamo col dire che L’Arte della Gioia è un libro pubblicato postumo nel 2000 della scrittrice catanese, scomparsa a Roma nel 1996 ed è diventato in breve tempo uno dei capolavori della letteratura italiana del ’900.
Il romanzo è articolato ma scappa via veloce attraversando la storia dell’Italia del ’900 grazie alla vita della sua assoluta protagonista: Modesta. Il testo fu snobbato dalle case editrici per ben ventanni, questo perchè l’analisi di Goliarda Sapienza in merito all’epoca che descrive, appare sin da subito decisamente moderna rispetto alla coscienza media del secolo. Scritto tra il ’67 e il ’76 infatti, il romanzo è un panegirico di visioni, racconti, sensazioni che indagano le rivoluzioni culturali, attingendo anche alle lotte sanguinose e sanguonarie politiche del tempo e dei tempi ancora precedenti (Modesta, la protagonista viene fatta nascere il 1 gennaio del 1900).
Ed eccovi me a quattro, cinque anni in uno spazio fangoso che trascino un pezzo di legno immenso. Non ci sono né alberi né case intorno, solo il sudore per lo sforzo di trascinare quel corpo duro e il bruciore acuto delle palme ferite dal legno. Affondo nel fango sino alle caviglie ma devo tirare, non so perché ma lo devo fare. Lasciamo questo mio primo ricordo così com’è: non mi va di fare supposizioni o d’inventare. Voglio dirvi quello che è stato senza alterare niente.”
Questo l’incipit del romanzo, utile per comprendere il tenore narrativo di Goliarda Sapienza che passa poi a raccontarci la sua vita attraverso Mody, una bambina che sin da subito lascia intendere la sua totale predisposizione alla ribellione. Ribellione alle discriminazioni, alle convenzioni, a tutto ciò che in un certo senso dunque forgiava (e in alcuni casi ancora forgia), la condizione minoritaria della donna.
L’Arte della Gioia racconta il processo di emancipazione femminile ma non solo. Tra i temi toccati c’è infatti quello della nascita del pensiero socialista e comunista,  il terribile periodo del ventennio fascista, la nascita della psicanalisi e soprattutto, quello che riguarda la liberazione sessuale. E’ qui infatti che possiamo trovare intensi capitoli dedicati alle storie d’amore di Modesta che arriverà a convivere con una donna a cui è legata si da un sentimento profondo, ma forse troppo contaminato da una rassegnata consapevolezza dell’ovvio e del tempo ormai fattosi vecchio, andato.
Il romanzo si spingerà nelle descrizioni sino alla ricostruzione italiana degli anni ’60, anni in cui Modesta sarà ormai vecchia e si appresta a vivere silentemente gli ultimi giorni della sua frenetica vita.
Tanti i personaggi che riempiono le pagine del libro, personaggi in cui ognuna di noi può ritrovare parte di sè, concedendosi il lusso di sentirsi anche se per poco tempo, parte integrante di un’epoca, di una storia, di un Paese.

Ultimo titolo che vi proponiamo è invece Quando si ama si deve partire a firma di Delia Vaccarello. Editore Mondadori, costo di copertina 8,80 euro.
Il libro racconta la storia di Angela e Tamara, due ragazze che si conoscono attraverso una mailing list lesbica a seguito del terribile evento dell’11 settembre 2001. Le due si scambiano impressioni e considerazioni sul fatto, iniziando così a conoscersi e a rendersi conto di tutte quelle piccole affinità ed opposizioni che solo lo scambio emotivo può mettere in evidenza.
Tra Angela e Tamara inizia sin da subito ad instaurarsi un legame serrato fatto di condivisione e reciproche confidenze. Tamara racconterà del suo lavoro al Centro ascolto per giovani e di tutta la sua vita sentimentale ed interiore. Angela da parte sua, insegnante universitaria, svelerà il suo mondo fatto di mare, rapporti andati male e amore per i fiori.
Il primo incontro per Angela e Tamara è fatale. L’amore inizia a scorrere inarrestabile ma Tamara nasconde un segreto e questo (forse) riuscirà ad allontanare le due donne.
La narrazione è fluida e affascinante, la capacità della Vaccarello infatti è proprio quella di riuscire ad entrare nell’animo umano dei suoi personaggi e a trasferirci la poesia e la sofferenza, seppur spesso dotata di grande comicità, di due donne che rappresentano un pò le donne di oggi. Contestualizzate naturalmente, nell’Italia di oggi.
Un libro da leggere!