Movida gay? Ecco il quadrato semiotico per essere sempre aggiornati



Tutto è nato come un gioco tra amici, ma il ‘quadrato semiotico’ della movida gay milanese che una ragazza ha disegnato su una sola pagina, sta prendendo piede anche in altre città italiane. Ora è infatti la volta di Roma, dove qualcuno si è preso la briga di fare il quadrato semiotico gay della capitale. Ma di che si tratta esattamente? In pratica, su un solo foglio di carta (la ragazza meneghina lo ha prodotto sul tovagliolino di carta di un bar…), vengono rappresentate tutte le tipologie di gay riferite ai locali della città: non solo attivi o passivi, ma anche i discotecari incalliti, gli orsi, i muscolosi, i casalinghi, le ‘sfrante’, etc. Il ‘quadrato semiotico’ divide il tutto in base alle zone della città, ai locali gay, alle fisicità, ai caratteri. In più, si dilunga anche su informazioni come ‘cosa amano o odiano’, ‘dove amano trascorrere le loro vacanze o il tempo libero’, ‘dove preferiscono andare a ballare o cenare’, e via discorrendo. Sicuramente il tutto nasce come un divertente gioco, ma a guardare bene, il colpo d’occhio fa un certo effetto. Eccola là, la movida gay romana, fatta di mille tipologie di omosessuali che, magari, corrispondono solo in parte ai gay che vivono a Milano. A conti fatti, il tutto, seppur elaborato in chiave assolutamente ironica e gioviale, potrebbe risultare quasi una sorta di ‘indagine sociologica’. Com’è composta la scena gay italiana? Chi siamo, cosa facciamo, che abitudini abbiamo? Senza andare troppo oltre, godiamoci –e riconosciamoci- intanto questo divertente ‘quadrato semiotico’. E chissà che a breve non ne verranno prodotti molti altri riferiti ad altre città del nostro paese…