Principesse Azzurre Libro: recensione



E’ considerato già un libro cult. Se si parla di racconti omosessuali al femminile, viene subito in mente questo libro. Un libro che apre la mente, il cuore, che apre, spalanca le porte sugli amori lesbici, sulla loro essenza, e porta naturalmente il lettore a guardarci dentro, senza paure. In questo libro si parla di Amori fra donne. E questo si intuiva. Ma parla anche e soprattutto dell’incredibile importanza dell’amore fra donne. Del coraggio che ci vuole nel mostrarsi mano nella mano alla propria compagna, di offrirsi agli sguardi di una società che spesso e volentieri tende troppo a giudicare ed assestarsi su un’omofobia strisciante o palesata. L’importanza della visibilità, quindi, il coraggio di prendersi la responsabilità della propria identità. A prescindere da qualsiasi ostacolo.

Ed è di questo coraggio che parla il libro. Racconti atti a svelare realtà che spesso vengono ancora -per paura- taciute, eppure fanno parte di una quotidianità endemica: la famiglia e il rapporto con essa, gli impegni politici, le relazioni sentimentali e le loro evoluzioni. Racconti di vita e d’amore che, seppur hanno come soggetti donne, rivelano una natura assolutamente e totalmente universale. Infatti, le problematiche sociali, la ricerca della propria identità, l’affrontare una quotidianità fatta spesso di grandi problemi, le relazioni interpersonali, il lavoro, le paure da affrontare, sono ravvisabili uguali in ogni ambito sociale e per ogni identità sessuale, che si tratti di uomini, di donne, di etero, di gay, di lesbiche, etc. Il libro Principesse azzurre è edito da Mondadori ed è a cura di Delia Vaccarello che coordina mirabilmente una serie di scrittrici, sia esordienti sia più esperte. Un libro immancabile nelle nostre librerie!