Unioni Civili, Napoli città esemplare



Spesso ci si domanda il perché, in un paese definito ‘civile’ e democratico qual è la nostra Italia, ancora non esista una seria regolamentazione per quanto riguarda alcuni diritti fondamentali ai gay, primo fra tutti una legge che possa quantomeno equiparare le unioni tra omosessuali con quelle eterosessuali. Ma poi, per fortuna, avendo la possibilità, le amministrazioni locali possono decidere entro alcuni margini, alcune regolamentazioni che attengono strettamente il proprio territorio. E’ il caso della città di Napoli dove, dopo l’arrivo del nuovo sindaco De Magistris, pare stia quasi risorgendo, avviata in un buon percorso virtuoso volto sicuramente ad arginare e risolvere del tutto alcuni dei problemi in cui la bellissima città partenopea riversava fino ad oggi. Quindi, la notizia positiva che viene alla luce, è che a Napoli è stata approvata una proposta per far si che venga istituito il famoso Registro delle Unioni Civili.  L’approvazione arriva direttamente dal Consiglio Comunale –presieduto per l’appunto dal neo sindaco Luigi De Magistris-, e da altre importanti entità istituzionali, come l’Assessore alle Pari Opportunità Pina Tommasielli e l’Anagrafe Elettorale capeggiata da Bernardino Tuccillo (questi ultimi due hanno anche fatto partire la proposta). In ogni caso, il passo è stato davvero grande, se si considera che nel nostro paese tale Registro si paura anche solo di proporlo. Come immaginabile, la notizia è stata accolta da più parti con enorme felicità, in special modo da tutta la comunità lgbt. Il postavoce del Gay Center, Fabrizio Marrazzo, saluta così la bella notizia: “L’approvazione della delibera sul registro delle unioni civili a Napoli è un fatto molto importante e ci auguriamo che questo messaggio di parità giunga anche al Parlamento e al Governo, affinché approvino una legge che riconosca le unioni gay, colmando così lo spread sui diritti civili che ancora una volta separa l’Italia dall’Europa“.