Arisa Invasioni Barbariche, a noi piace proprio tanto!

Solo poco tempo fa, abbiamo avuto modo di commentare l’intervista di Arisa a ‘Le Invasioni Barbariche’ di Daria Bignardi. Ebbene, da quell’intervista, era emersa la conferma che la cantante stava decisamente installandosi nel gruppo delle cosiddette ‘icone lesbo’. Infatti Arisa, con look decisamente diverso rispetto alle sue prime apparizioni, è sembrata una donna molto più ‘tosta’, consapevole e –come lei stessa ha avuto modo di far intuire- ‘amante della patata’ (in questo caso, ‘la patata’ è il soggetto dei ciondoli, orecchini, bracciali che indossava al Festival di Sanremo).

Ora, dopo quell’apparizione televisiva che, a parte confermare che si tratta di un personaggio e di un’artista davvero forte, la consacrazione ad ‘icona lesbo’ arriva da una sua intervista sul settimanale Vanity Fair, con tanto di servizio fotografico.

Gli scatti a corredo dell’intervista in questione, ritraggono una donna in splendida forma, dal corpo sensuale che si intuisce subito al di sotto degli abiti molto larghi. Una donna che, nello sguardo e nell’aspetto, ormai ricorda a malapena la ragazzina di provincia, timida ed impacciata, che solo un paio di anni fa aveva incantato il pubblico con il suo ingresso nel mondo della musica. Quella ragazzina ora è diventata una donna. E che donna!

Un cambiamento palese –nel look e nell’immagine in generale- ma anche un’evoluzione mentale che, all’interno dell’intervista su Vanity Fair, Arisa riesce a mettere ben in luce. “Prima la testa, il corpo le è andato dietro”, così lo definisce lei stessa, questo cambiamento che, a noi, piace tanto. Ma proprio parecchio. Arisa è una donna che, con spontaneità e forti motivazioni personali, è riuscita a ritagliarsi un posto di rilievo nel nostro immaginario. E scusate se è poco…

 

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