Come rimorchiare una donna: il vademecum

Amiche lesbiche, quest’oggi  ci piacerebbe affrontare un discorso che, per alcune potrebbe apparire un po’ ‘spinoso’: come rimorchiare un’altra donna. Certo, da un altro punto di vista tale argomento potrebbe invece apparire come piuttosto frivolo.

Ma d’altronde, il nostro intento non è quello di dispensare verità assolute, bensì quello di –con una grande dose di ironia- mettere in luce tutte quelle caratteristiche che rendono unico l’approccio fra due donne. Dunque, lasciate da parte ritrosie e dubbi vari, incominciamo a vedere qual è l’approccio più ‘classico’.

Vi sarete sicuramente trovate a frequentare, anche solo per una sera, un locale gay/lesbo…ebbene, avrete notato la differenza di ‘tattiche da rimorchio’ utilizzate da un uomo gay e una donna lesbica: i primi sono molto più diretti e vanno ‘dritto al punto’, le seconde invece, una volta individuato l’oggetto dei propri desideri, mettono in campo una sottile battaglia di sguardi. Sguardi indirizzati verso la donna che in quel momento ha catturato il nostro interesse e che, ci auguriamo, possa iniziare a ricambiare quegli sguardi.

Naturalmente, capita che la nostra ‘preda’ a un certo punto vada via dal locale, senza aver avuto nemmeno il tempo di scambiare due parole con lei…ma, il più delle volte, se lo sguardo è ricambiato e in maniera insistente, ci sono ottime possibilità di iniziare, a un certo punto, a chiacchierare. E poi chissà…

Oltre questo approccio, un po’ più ‘classico, ce ne sono molti altri dei quali però parleremo più avanti. Nel frattempo, visto che è venerdì, se stasera vi dovesse capitare di andare in un locale gay e incontrare la ‘donna dei vostri sogni’, cercate di non scambiarvi solo sguardi, ma buttatevi e iniziate a parlare con lei: male che va, vi dice che è già fidanzata e al limite vi sarete fatta un’amica in più…

 

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