Festa delle donne: auguri a noi donne per davvero….

8 Marzo. Una data che ha un significato storico molto importante ma che, per i più, sta a significare un mazzetto di mimosa regalato alle fidanzate, mogli, sorelle, mamme, colleghe di lavoro. Purtroppo però, della ‘Festa della Donna’, non può rimanere solo un mazzetto di fiorellini gialli che poi rapidamente appassiranno. Il senso profondo di questo giorno deve essere ben chiaro a tutti. Come dicono giustamente molte persone, non bisogna ricordarsi delle donne, dei loro diritti, del loro ruolo nel mondo e nella nostra società soltanto un giorno x del calendario. Ma dovrebbe essere un pensiero costante, 365 giorni all’anno. L’8 marzo si è rapidamente trasformato da commemorazione per alcuni fatti tragici che videro per protagoniste le donne, in ‘festa’ all’insegna del consumismo più sfrenato e, paradossalmente, dell’’allegria’. Donne che, in questo giorno, vengono lasciate ‘libere’ dai propri mariti di andare in giro in gruppo, assetate di un divertimento e di una libertà che pare che negli altri giorni dell’anno non siano contemplati… Ok, fa sempre bene mettere la testa fuori da casa, immergersi un po’ nel mondo, ma forse la vera lotta è proprio quella di far comprendere ad un mondo maschilista e misogino, che i diritti di una donna, di un essere umano di sesso femminile, sono esattamente gli stessi di un uomo. E tutto l’anno! Se proprio questa sera bisogna andare fuori a ‘festeggiare’, allora che sia qualcosa di molto consapevole, qualcosa che pone in luce il fatto che le donne sono tante, spesso più in gamba di molti uomini, e che soprattutto sono assolutamente eterogenee nel loro modo di stare al mondo. Donne madri, mogli, fidanzate, lesbiche, bisex, nonne, dirigenti di azienda così come operaie. Forse è questa la vera faccia del ‘mostrarsi’ in questo giorno. E soprattutto, bisogna essere consapevoli del proprio ruolo in questa società di uomini, in cui le donne vengono ancora picchiate, torturate ed uccise solo su basi di una debolezza fisica rispetto all’uomo. Non a caso, proprio per l’8 marzo, Telefono Rosa ha realizzato un video che racconta di donne vittime della violenza e della sopraffazione maschile. Solo fotografie, nomi, cognomi delle vittime e le terribili modalità con le quali sono state uccise. Asciutto, coinciso. Fa pensare. E fa male…

 

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