Lesbiche: il diritto di coppia

Ci troviamo in anni piuttosto bui, per quanto riguarda il riconoscimento dei diritti. Diritti che pare siano considerato appannaggio solo di un gruppo di persone, a scapito di altre che magari vivono nello stesso identico paese e pagano le tasse come tutti…

E’ il caso dei diritti agli omosessuali che pare il nostro governo consideri di ‘serie B’ rispetto a quelli degli eterosessuali. Per tali ragioni, numerose lotte, petizioni, sentenze etc si sono susseguite ma, ad oggi, di fatto gli omosessuali non godono ancora del diritto –ad esempio- di vedersi riconoscere la propria unione a livello legale. Adesso, per stimolare ulteriormente un processo virtuoso che dovrebbe portare le nostre istituzioni a fare delle leggi più giuste in tal senso, è scesa in campo anche Vanity Fair.

La rivista settimanale, ha lanciato una vera e propria campagna per chiedere direttamente al ministro Fornero di fare qualcosa per riconoscere alle coppie omosessuali gli stessi identici diritti di quelle eterosessuali. Tale campagna è stata sottoscritta da nomi come Paola Concia, Franco Grillini, Ivan Scalfarotto, Benetton, Materazzi, Don Luigi Ciotti, Roberto Saviano, Milena Gabanelli, Geppi Cucciari e Raul Bova. Ecco di seguito uno stralcio del testo che Vanity Fair ha indirizzato al ministro per le Pari Opportunità Elsa Fornero:

“Spett. ministro Fornero, ci rivolgiamo a Lei in quanto titolare del dicastero del Lavoro e delle Politiche sociali con delega alle Pari Opportunità. L’Italia, assieme alla Grecia, è l’unico Paese dell’Unione Europea a non offrire alle coppie omosessuali alcuna opzione: né matrimonio né patto civile. Si crea così una palese disparità tra le coppie conviventi a seconda dell’orientamento sessuale. Questa disparità porta a gravi ed evidenti discriminazioni che vanno a toccare diritti fondamentali di ogni cittadino: dalla possibilità di assistere il compagno/la compagna ricoverato/a in ospedale alla presenza nell’asse ereditario.

Con l’attuale assetto legislativo, le coppie eterosessuali possono decidere di sposarsi e dunque accedere ai diritti di cui sopra; se scelgono diversamente sanno che non ne godranno. Questa possibilità di scelta è invece preclusa a tutte le coppie omosessuali: a loro l’accesso a quei diritti è sempre e comunque negato”.

 

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