Matrimoni Omosessuali: sfilano in passerella le spose lesbiche

Ancora una conquista nella lotta per la parità dei diritti. Anche se si parla di cose apparentemente piccole che, verrebbe da pensarlo erroneamente, non smuovono più di tanto i vertici politici che decidono in materia. E invece, le cose si stanno muovendo rapidamente in ambito culturale, la base per spostare l’opinione pubblica ed istruirla ed abituarla a ragionare in termini sempre più ampi, aperti.

Viene da gioire poi, se si pensa che il fatto in questione è accaduto proprio in Italia, che ultimamente pare irremovibile circa certe tematiche come ad esempio il riconoscimento dei matrimoni gay, come invece avvenuto nello stato di New York lo scorso 25 Giugno.

Molto probabilmente, è su questa scia tematica -il matrimonio tra omosessuali– che si è ispirata la stilista romana Giada Curti che, in occasione della presentazione della sua collezione autunno/inverno 2011/2012, proprio a Roma, ha fatto sfilare in chiusura due spose Lesbo. Anche la moda, quindi, inizia ad accorgersi che le differenze e i pregiudizi sono pensieri che ormai devono essere relegati al passato, smettendo di temere il giudizio. La femminilità può essere rappresentata anche da due spose omosessuali, innamorate, come lo erano Tamara De Lempicka e la sua compagna Rafaela, cui La stilista fa chiaro riferimento nella presentazione delle sue, di spose. Il lodevole gesto della Curti, ha trovato l’interesse della parlamentare Paola Concia, da sempre attiva nelle battaglie in parlamento per i diritti agli omosessuali. La Concia ha sostenuto l’iniziativa, dichiarando: “la moda deve essere più coraggiosa, aprirsi ai temi che scandalizzano i palazzi e portare avanti delle battaglie”. Coraggiosa, Giada Curti. Speriamo che gesti come questi trovino sempre maggiore seguito. Ce n’è un gran bisogno.

 

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